PERCHE’ MI PIACE ASCOLTARE LA TOSCA DI DOMENICA MATTINA

puccini-2.jpg     Fotografia di Giacomo Puccini (1858-1924)

 

Carissimi tutti, eccomi qua. È arrivato anche il mio momento di postare qualcosa sul nostro blog, che è stato egregiamente inaugurato da Ale.

Ora, voi sapete che esiste il sabato del villaggio ma forse non sapete che esiste anche la domenica del paesino. Eh si, perché io abito in un paese alla porte di Treviso, in mezzo al quale scorre il fiume Sile. Un bellissimo luogo a onor del vero, dove si può ancora passeggiare e vedere la natura al suo meglio. Quindi, capirete che quando mi sveglio la domenica mattina, in tutta questa pace e tranquillità, non mi sento di ascoltare altro se non l’opera. Perché l’opera, come un buon bicchiere di Chianti, va assaporata senza fretta, merita tutta la nostra attenzione: si merita la domenica mattina.

La mia preferita fra tutte è la Tosca di Puccini.

Ma vedo già che morite dalla voglia di sapere perché. Beh, vi dirò che la musica di Puccini mi fa venire i brividi, tanto mi entra nel sangue. Vogliamo parlare di quando lei entra in chiesa dove il suo amante Mario Cavaradossi sta dipingendo una Madonna che gli era stata commissionata e lei si accorge che gli occhi blu della Madonna sono quelli di una donna che spesso frequenta la chiesa? Vogliamo parlare di quando lei gli fa una scenata di gelosia di tutto punto e lui la rabbonisce dicendole “no guarda tesoro che hai capito male, lei è solo una modella (in chiave moderna si direbbe collega di lavoro), sei solo tu l’amore della mia vita” e lei ci casca come una pera cotta e poi, con una voce quasi sussurrata, gli chiede “ma falle gli occhi neri” (una donna moderna avrebbe fatto gli occhi neri a lui). Vogliamo parlare invece di quando Scarpia, astuto e bieco personaggio al servizio del papato, segretamente innamorato (?) di Tosca, dopo avere abbondantemente alimentato in lei il dubbio circa l’infedeltà di Mario dice “Ah Tosca, nel tuo cuor s’annida Scarpia”, ammettendo quindi lui stesso di essere una serpe (avete presente il vostro migliore amico che ha delle mire segrete sulla vostra fidanzata? Ecco quello è Scarpia!). E come non citare la famosa aria “e lucean le stelle”, quella dove Mario imprigionato e condannato a morte da Scarpia dice: “l’ora è fuggita e muoio disperato e non ho amato mai tanto la vita”. Io di solito a questo punto dell’opera vivo un piccolo conflitto interno e mi divido fra la pelle d’oca data dalla potenza della musica e quel piccolo folletto che nella mia mente mi dice “ma è mai possibile che non si riesca ad apprezzare la vita se non quando questa ci sfugge dalle mani?”. Poi arriviamo alla scena finale dove Tosca, braccata dagli uomini di Scarpia, si getta dalle mura (Attenzione! Scena realizzata da una stuntwoman professionista. Da non imitare!), con la musica di “lucean le stelle” portata all’ennesima potenza. Dunque, se questo racconto vi è interessato anche solo un po’, provate ad ascoltare la Tosca, il brivido è garantito. Non abbiamo bisogno di Wagner e delle sue valchirie per sentire l’elettricità che ci scorre dentro e, tanto per citare un’altra famosa Madonna, dico: “Italians do it better!”

Erika

~ di alerika su Gennaio 16, 2008.

2 Risposte to “PERCHE’ MI PIACE ASCOLTARE LA TOSCA DI DOMENICA MATTINA”

  1. Grande Erika…

  2. Non ho parole…Mi piace come scrivi e descrivi.
    Complimenti davvero!
    Un saluto.
    Px.

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