BIRBA, VITA DA CANI

Ciao a tutti amici di zampa,

Io sono Birba.      

La mia mamma umana, Erika, ha insistito perché mi presentassi di persona sul suo blog e mi facessi conoscere a tutti voi. Beh, eccomi qua! Ho quattro anni e sette mesi e, posso dirlo senza la falsa modestia tipica della vostra specie, sono uno splendore. Qui sotto potete ammirarmi nella versione autunno/inverno.

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 Birba autunno/inverno

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Che posso dirvi della mia vita? Sicuramente sono uno fra i cani più coccolati e ben voluti sulla faccia della Terra. La mia mamma umana mi ama alla follia. Certo voler bene a me è cosa facile, ma devo ammettere che anch’io ho i miei momenti. Ad esempio, la mia nonna Gabriella si arrabbiava molto quando da piccola (ho cominciato che avrò avuto cinque o sei mesi) praticamente aravo il giardino o, meglio, quella parte del giardino dove la nonna aveva piantato le sue azalee. Eh, ma, amici miei, voi non potete immaginare quale goduria sia per me affondare le zampette in quella terra morbida, si proprio quella che ci vuole per le azalee… Alla fine però i miei occhioni dolci me le hanno sempre fatte passare tutte lisce le mie marachelle. Pensate che una volta, quando mi stavo facendo i dentini nuovi, ho rosicchiato tutto il cavo per l’irrigazione delle rose di nonna Gabriella. Mamma mia! Quella volta lì l’ho scampata solo grazie all’intervento del nonno Beppi, altrimenti la nonna mi avrebbe diseredata. Potete ben comprendere però che per le mie gengive era un sollievo non da poco poter mordere quel cavo di plastica morbida al punto giusto. Non parliamo poi del paio di ciabatte del nonno, delle quali ho lasciato solo pochi brandelli. D’altro canto si può tranquillamente affermare che gli ho fatto un favore, così non ha dovuto smaltirle nel secco non riciclabile.

Comunque, come diceva il mio amico di cartone Roger Rabbit (e se non avete visto il film vuol dire che non siete veri amanti dell’arte), io, per la mia mamma Erika, sono “…la pupilla dei suoi occhi, la crema del suo caffè”. Mi basta poco sapete? Scodinzolo un po’ quando torna a casa dal lavoro, la guardo negli occhi col mio sguardo “colpisci e ottieni quello che vuoi”, mi sdraio sul divano accanto a lei quando lavora o legge o guarda la tv, la porto a fare le passeggiate (se non fosse per me non si ossigenerebbe il cervello a sufficienza), le do una leccatina quando si fa la bua e poco più.

Tutto sommato la vita del cane di famiglia è piuttosto gradevole. Ogni tanto mi tocca fare qualche sacrificio, come quando lo zio Francesco insiste a farmi giocare in giardino tirandomi la palla perché io gliela riporti. Certo io preferirei rimanere mollemente adagiata sul cuscino che mi fa da cuccia ma, che volete, bisogna dare soddisfazione anche a questi poveri umani ogni tanto, altrimenti come fanno a sentirsi importanti?

Ah, quasi dimenticavo, ho un fidanzato bellissimo, si chiama Oliver ed è un Border Collie di qualche mese più vecchio di me. Ogni volta che ci incontriamo ci diamo un sacco di bacini, e basta! Mica sono una facile io.

Comunque, chi di voi ha un animale in casa sa bene di cosa sto parlando. A nome di tutti i miei amici animali, quindi, vi ringrazio per il bene che ci volete e che ci dimostrate. E mi raccomando, ricordatevi di volerci bene anche la prossima estate, perché chi ci abbandona è un brutto puzzone, al quale auguro di passare tutte le vacanze seduto sulla tazza, a smaltire l’attacco di colite che lo coglierà nel momento stesso in cui ci lascerà per strada. A tutti gli altri invece, auguro ogni bene.

Vostra affezionatissima Birba.

PS: Un saluto dalla mia mamma umana Erika

 

~ di alerika su Marzo 3, 2008.

3 Risposte to “BIRBA, VITA DA CANI”

  1. Complimenti per Birba.
    Anche il nostro Filippo era stato lasciato da qualche puzzone, ma per sua e nostra fortuna si è fatto trovare sul pianerottolo di casa e ha chiesto di essere adottatoe e tutti siamo felici.
    Anche se non cambia nulla, noi non conosciamo la razza di Filippo, che e’ molto simile se non identico a Birba, sapreste voi darmi ragguagli?
    Grazie e complimenti per il blog

    • Ciao Alfredo, prima di tutto grazie per il tuo commento. Sarà Erika a risponderti nel modo più corretto sull’origine di Birba, comunque quello che io posso dirdi ora è che Birba non appartiene a nessuna razza particolare, è insomma una meticcia. Una meticcia veramente simpatica e affettuosa con tutti , oltre che bella, che Erika cura da sempre con amore.
      Mi fa tanto piacere sapere che qualche cane abbandonato (purtroppo pochi) trova “padroni” in grado di dargli l’amore che meritano. Hai detto che l’incontro con il tuo cane Filippo è stato una fortuna per entrambi e io capisco benissimo questa tua affermazione e penso che tutte le persone sensibili e intelligenti che hanno a che fare con gli animali in modo corretto possono sostenere che lo scambio con loro è fonte di gioia.
      Un caro saluto a te e a Filippo. Ancora grazie.
      Alessandra

  2. Ciao Alfredo,
    vedo che Ale ha già provveduto a rispondere in parte. Ti chiedo scusa se non ti ho risposto prima ma è un po’ che sono impegnatissima.
    Ma bando alle ciance e parliamo di cose importanti: i cani!
    Il veterinario mi ha detto che Birba è un incrocio con uno spinone. In effetti l’indole del cane da caccia c’è tutta. Credo che derivi da quella anche la sua mania di rotolarsi in qualsiasi cosa che puzzi come minimo quanto una carogna in decomposizione! D’altro canto si sa che ciò è lo Chanel n°5 dei cani….
    Beh Sono felice che Filippo vi abbia incontrati, è un cane davvero fortunato. Come Birba! Quanto ai brutti puzzoni… non ho parole!
    Buon Natale

    Erika

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