GIOVANNI ALLEVI: “La musica ha sconvolto la mia esistenza rendendomi libero!”

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Copertina del libro di Giovanni Allevi

 

“A me basta emozionare anche una sola persona”, ha scritto Giovanni Allevi nel suo libro  “LA MUSICA IN TESTA”, ma questo artista con le sue composizioni e il suo pianoforte non emoziona una sola persona, ma migliaia in tutto il mondo.

E’ capitato anche a me di emozionarmi grazie a lui quando lo scorso dicembre sono andata ad un suo indimenticabile concerto realizzato  con la Philharmonische Camerata Berlin. Mi sono talmente commossa che non sono riuscita a trattenere le lacrime e mi sono sentita in dovere, alla fine del concerto, di abbracciarlo e ringraziarlo per quel bellissimo e intenso viaggio interiore che la sua musica mi aveva accompagnato a fare.

Umile, anticonformista, timido, ansioso, spesso fragile, ma determinato Giovanni Allevi è ormai diventato, dopo anni di sacrifici e delusioni,  un pianista e un compositore considerato da molti “Il genio italiano del pianoforte”, “Il Mozart del 2000″. La sua musica, “la strega capricciosa” come la chiama lui, non è solo un’ inaspettata e straordinaria novità nel suo settore, ma anche un simbolo  per dire che non bisogna mai smettere di credere in se stessi e nei propri desideri.

Ho letto il suo libro in questi giorni ed è pieno di energia positiva, entusiasmo, speranza e ottimismo. Leggendolo ti viene voglia di aprire il cassetto dove sono custoditi i tuoi sogni e di prenderli tutti in mano per realizzarli superando le paure, le difficoltà e il giudizio degli altri che sempre incombe su di noi.

Il libro è pieno di anedotti, molti di questi divertenti (bellissimo il racconto della gara di polpette al sugo in America!), e riflessioni che ti conducono in modo coinvolgente a rivivere le avventure e i pensieri che lo hanno portato al successo. Da quando si avvicina magicamente e segretamete al pianoforte  a quando gira il mondo acclamato e desiderato da tutti. Stupisce la sua dedizione alla musica, la sua capacità di rompere schemi dettati dal mondo accademico, la sua fantasia, il suo isolamento interiore capace di esprimersi veramente solo attraverso le sue composizioni, l’ispirazione che arriva ovunque, la sua capacità di sentire felicità pura mentre è a contatto con il pianoforte e  di ripartire con più energia di prima anche dopo momenti  dolorosi.

Leggetelo questo libro e soprattutto ascoltate la  sua musica attraverso i CD o attraverso i concerti (Giovanni è in concerto in questi mesi in varie città italiane) perchè è il frutto di una persona spiritualmente libera e perchè come ha scritto una sua fan:

“”Lei” (la sua musica) permette di staccarsi dalla realtà, di entrare in una dimensione eterea, inverosimile, rende liberi da pensieri e paure, è come l’amore, ti fa venire voglia di essere una persona migliore…”

Trascrivo qui, come è ormai mia abitudine fare quando parlo di libri, alcuni pensieri di Giovanni tratti da “LA MUSICA IN TESTA” e sperando che anche voi possiate trovare energia e speranza vi saluto con affetto.

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“Non bisogna mai aver paura di rompere le regole, se è il nostro cuore a chiedercelo. Mai temere di destabilizzare un sistema: è nella sua natura la necessità di cambiare.”                      

“Quando insegui un sogno nella tua strada incontri tantissimi segnali che ti indicano la direzione, ma se hai paura non li vedi.”     

“Evviva il sogno, evviva la passione che ti porta lontano, evviva la vita, questo dono immenso.”

“Il nocciolo dell’umanità è l’essere imperfetti. E allora basta con la perfezione! Noi siamo esseri imperfetti e per questo straordinariamente belli!”

“Emozionarsi. Sentire. Queste sono le parole chiave del nostro tempo. Ricominciare a sognare e a inseguire il sogno con tutte le forze. Regalare emozioni e riceverne. Volare alto. Altissimo! Se da una parte la rottura delle certezze ha creato sgomento e senso di insicurezza, dall’altra ecco farsi strada, nei ragazzi, la rinascimentale sfida a essere di nuovo artefici del proprio destino.”

“L’arte non è un fatto occasionale di cui potremmo fare a meno, ma ha la forza di colorare il mondo in cui viviamo.”

“L’emozione è il linguaggio attraverso cui si comunica con sincerità, mettendosi a nudo, senza timore di mostrarsi fragili e indifesi, perchè la fragilità è la nostra forza, in un mondo trascinato dalla ragione verso la competizione estrema. Allora vorrei che il nucleo caldo delle emozioni, dei sogni e dei desideri di ognuno fosse protetto, mai giudicato, lasciato libero di esprimersi e di creare nel mondo dei cambiamenti sconvolgenti, così come è accaduto a me.

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E infine un suo desiderio per il futuro che anch’io spero si realizzi…

“Sogno una società dove venga data a tutti i ragazzi l’opportunità di avvicinarsi a uno strumento. La loro vita vicino alla musica cambierebbe radicalmente e chissà, si avrebbe più rispetto per la cultura, per la propria esistenza, senza anestetizzare la mente nell’inutile sforzo di vivere i sogni degli altri.”

Alessandra

~ di alerika su Marzo 15, 2008.

13 Risposte to “GIOVANNI ALLEVI: “La musica ha sconvolto la mia esistenza rendendomi libero!””

  1. Grazie Alessandra, dopo queste tue parole non posso non andare in libreria ad acquistarmi questo libro di cui avevo già sentito parlare.
    Quando vedo Allevi nelle interviste mi diverte sempre moltissimo, soprattutto il suo racconto sull’animaletto di compagnia che tiene in casa: un minuscolo gamberetto in una bolla chiusa.
    Allevi è veramente poesia pura.

  2. “No concept” gira nel lettore quasi instancabilmente, intervallato a “13 dita”. Adoro la sua musica, adoro l’emozione che sa regalarmi ed alcuni suoi brani sono legati a splendidi momenti vissuti la scorsa estate. Purtroppo – per me – il 26 marzo ha registrato il tutto esaurito al concerto che terrà al Palacreberg a Bergamo… quando ad inizio marzo la mia amica era andata tutta carica per comperarli la delusione è stata cocente… spero di avere presto un’altra occasione di ascoltarlo dal vivo!

  3. [...] (Giovanni Allevi – “La musica in testa”) … letto nell’emozionante post di Alessandra [...]

  4. GRAZIE MAURIZIO per aver segnalato questo mio articolo sul tuo blog…mi ha fatto molto piacere. Il libro è proprio bello, è scritto con tanta “umanità” da una persona vincente, ma anche fragile, timida e sensibile. Ci si sente vicino a lui sempre, perchè racconta storie personali divertenti e coinvolgenti, storie di una lotta per inseguire un sogno. Anch’io quando lo vedo in TV lo ascolto e lo guardo volentieri e ti assicuro che pure dal vivo è una persona piacevole, umile e riconoscente…quando suona poi…un incanto! Entra in un’altra dimensione conquistando ed emozionando tutti!

    Per Serena: mi dispiace che tu non abbia trovato i biglietti per il suo concerto, ma vedrai ci saranno altre occasioni! E’ così giovane….
    Grazie e CIAO.

    Alessandra

  5. OGGI PER CASO SONO FINITA QUI… E SONO STATA FORTUNATA PERCHE HO LETTO LE TUE FRASI TRATTE DAL LIBRO DI ALLEVI PENSO PROPRIO DI COMPRARLO MI HA DATO DEGLI SPUNTI INTERESSANTI CHE CERCHERO DI METTERE IN PRATICA NELLA MIA VITA …
    LASCIAMO CHE QUALCOSA O QUALCUNO CI SCONVOLGA LA VITA ANCHE QUELLO POTREBBE ESSERE UN SEGNALE….BACI GRAZIA DALLA SPLENDIDA SICILIA..

  6. Ciao Grazia! Mi fa molto piacere sapere che dopo aver letto questo mio articolo ti è venuta voglia di leggere il libro di Allevi, sono certa che piacerà anche a te perchè sa sapientemente alternare aneddoti divertenti con riflessioni profonde e filosofiche. E’ un gran bel personaggio, speriamo che il successo non lo porti mai ad essere diverso da quello che è veramente.
    La vita di Allevi è stata sconvolta dalla musica, speriamo che capiti a tutti di essere sconvolto positivamente almeno una volta da qualcosa o da qualcuno…ascoltiamo i segnali…

    Un caro saluto a te e alla tua splendida terra.

    Alessandra

  7. La meravigliosa parabola di Allevi dovrebbe insegnare ai nostri governanti quanto sarebbe utile, allo scolaro e per la società intera, insegnare ai nostri figli, sin dalla tenera età, la musica e a suonare uno strumento.
    Il commento al bel volume del “Mozart del 2000″mi sembra francamente esagerato: un esercizio, ben riuscito, di retorica.

    • Sono d’accordo con te Oreste. La musica come tutte le altre forme d’arte e d’ espressione dovrebbero essere insegnate di più ai bambini e ai giovani. Spesso si sottovaluta la loro importanza dimenticando che esse sono indispensabili per uno sviluppo completo dell’essere umano e per trasmettere una fondamentale sensibilità verso gli strumenti che danno la possibilità di dare voce alla nostra anima.
      Il termine “MOZART DEL 2000″ può essere esagerato, come dici tu, ma visti i complimenti che ogni giorno Allevi riceve da critica e pubblico penso sia un buon modo per far capire la grandezza del suo talento. Ciao. GRAZIE. Alessandra

  8. Torno ancora, cara Alessandra, sul tema ALLEVI per via di una recente intervista al grande violinista Uto Ughi: “La sua opera è un furbo collage di nessun valore…Il suo concerto mi ha offeso come musicista. Le composizioni di Allevi sono musicalmente risibili…”.
    La tua smodata passione per il “nano musicale”, i tanti entusiastici commenti delle tue lettrici e lettori, dipendono dal fatto che NOI non abbiamo avuto una educazione musicale e siamo, quindi, prigionieri delle mode che i media amplificano a dismisura.
    Permettimi un paragone, ragazza mia (me lo posso permettere data la mia venerabile età), sarebbe come a dire che il Cavaliere di Arcore è un grande statista perchè gode del favore popolare, ma i milioni di teledipendenti che l’hanno votato hanno lo stesso grado di ignoranza politica che noi abbiamo della vera musica.
    Ti saluto caramente, mentre ti confermo la mia ammirazione per i tuoi sentimenti ed emozioni che sai così educatamente e con proprietà trasmettere.Oreste

    • Premetto una cosa Oreste: questo blog non è nato per fare critica musicale, cinematografica, d’arte, ecc., ma è nato per raccontare e segnalare a chi entra qui, volutamente o per caso, le cose (spettacoli, luoghi, libri, brani musicali, poesie,..) che per vari motivi hanno emozionato e stimolato me ed Erika. Chiunque legge quello che scriviamo può condividere o meno le nostre opinioni tenendo però sempre presente che, appunto, non scriviamo con la pretesa di fare CRITICA nel vero senso della parola.
      La musica di Allevi mi emoziona e per me questo è l’importante. Mi piace ascoltare quello che questo musicista compone e anche leggere quello che scrive. Certo non sono un’esperta di musica classica, e come dici tu non ho evidentemente una vera educazione musicale, ma sinceramente PER ME questo ha poca importanza; la musica è per tutti non solo per gli esperti, la musica è una forma d’espressione dell’interorità dell’uomo e non una materia tecnica e razionale che ha un suo “giusto” e un suo “sbagliato”.
      A difesa del mio pensiero posso comunque dirti questo: ho studiato storia dell’arte per parecchio tempo ed ho visto che spesso gli artisti che poi hanno veramente rivoluzionato l’arte, penso ad esempio agli IMPRESSIONISTI, venivano severamente criticati dai loro contemporanei “esperti” che consideravano le loro opere orribili, senza senso ed offensive. Non so se Allevi entrerà nella storia della musica, non so se la sua è “VERA” musica, ma so che se emoziona così tanta gente (non solo gente comune, ma anche critici musicali – e comunque anche le emozioni della gente “comune”, vanno rispettate -) ha sicuramente qualcosa di positivo e la sua popolarità, che rende meno “esclusiva” la musica classica, sta anche spingendo molti ad avvicinarsi ad essa.
      Il grande Uto Ughi continui pure per la sua straordinaria strada; Allevi ne segue un’altra e sarà poi il tempo a dire se questa lascerà una segno o se questo personaggio e quello che crea è solo una “moda” temporanea. Io nel frattempo ascolto le mie emozioni che, anche se non colte, hanno certamente valore, almeno per me.
      Un saluto e BUON ANNO; ti auguro che tu possa trovare sempre qualcosa che ti entusiasma con semplicità e autenticità, al di là del parere degli altri. Grazie per i complimenti, oltre che per le critiche un po’ severe, ma comunque stimolanti. Alessandra

  9. …cercavo notizie su Allevi e sono finita qui x caso;
    trascorro pochi istanti della mia vita senza ascoltare musica, non la scelgo, non la cerco, è una parte di me…
    in casa, in macchina, a lavoro, io sono con lei.
    Ho 26 anni e nulla riesce ad emozionarmi di più…anzi ogni contesto in sua presenza è più prezioso.
    Ascolto Allevi in questo momento, fuori piove, è una giornata buia e il mio umore non è migliore… questa sua musica è ciò di cui in questo momento della mia vita ho bisogno.
    Condivido le vostre opinioni e felice di esser capitata qui, vi saluto!

  10. Ma lo avete visto ai giochi dell’atletica a Roma? Sembrava il bambinetto uscito dall’asilo con le dita sporche di marmellata…
    Perchè non fa un quartetto con Aldo-Giovanni e Giacomo?
    Sembra uscito dal fustino del dixan.
    Ci mancava l’ennesimo istrione oltre a quelli che vediamo già in TV.
    Ti farei suonare il tuo “JOY” al Togni o da Moira Orfei contornato dalle foche che ti applaudono! enghè-enghè

  11. Giovanni mi ha sconvolto la vita….e di questo lo ringrazio…mi ha fatto passare da una semplice vuota esistenza…alla VITAAAA…..La sua musica è vita!..Grazie alessandra per le tue belle parole e grazie giovanni! …

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