LA RISCOPERTA DEI SENSI: IL MASSAGGIO TAILANDESE

  A proposito della riscoperta dei sensi, voglio condividere con voi una mia recente esperienza, che ha coinvolto soprattutto il tatto ma, in parte, anche gli altri sensi.

 

Quel gran dritto di mio fratello, che per certe cose è sempre un passo avanti a me, per natale mi ha regalato un massaggio tailandese. All’inizio ero un po’ scettica e pensavo “Mah, ‘sa sarà ‘sto massaggio?”, Poi mi sono decisa e sono andata alla Royal Thai Spa ( vedi foto e il sito www.thai-si.it).

 

Quando sono arrivata mi sono riscoperta bambina, ho capito infatti che non avevo perso la capacità di sorprendermi, così indispensabile per noi filosofi.

La spa tailandese innanzitutto è meravigliosa, tutta decorata in legno, con pannelli intarsiati che arrivano direttamente dalla Tailandia. Inoltre, poiché il personale è tailandese d.o.c., l’accoglienza è straordinaria. La terapeuta a cui sono stata affidata mi ha preso in cura come fosse una mamma col suo piccolo. Non ha mai smesso di sorridere e mi ha guidata attraverso i corridoi illuminati solo da candele. Ad un certo punto abbiamo dovuto scendere due gradini e, poiché avevo lasciato le scarpe alla reception ed indossavo un paio di ciabattine, mi ha offerto la mano per assicurarsi che non scivolassi. Poi mi ha mostrato la cabina. Quando sono entrata non credevo ai miei occhi. La cabina era grande quanto la mia stanza da letto, ed aveva un materasso collocato sopra ad una pedana. La stanza era illuminata solamente da una lampada che emanava una luce soffusa, mentre in sottofondo si sentiva una musica orientale.

La sensazione di rilassamento immediato è arrivata inattesa. Dopo aver fatto la doccia la terapeuta mi ha fatta sdraiare a pancia in giù sul materasso e poi mi ha coperta con degli asciugamani caldi. I massaggiatori infatti scoprono solo la parte del corpo che stanno massaggiando in quel momento e poi vi ricoprono. Lo scopo? Non farvi prendere freddo!

Perché ogni dettaglio, ogni gesto che loro fanno lo fanno per il vostro esclusivo benessere. In quel momento voi siete il centro dell’universo e tutto il resto cessa di esistere.

Il massaggio poi è energico in certi momenti, mentre è più delicato in altri e il massaggiatore si aiuta con l’uso di oli profumati, che inebriano.

Salvo le pudenda, per un’ora e venti minuti, ogni altro centimetro del mio corpo è stato massaggiato, compresi la punta delle dita, il cuoio capelluto, i piedi ed il viso. Alla fine del massaggio ho rifatto la doccia e poi sono stata accompagnata in un salone con vista su un laghetto, dove mi è stato servito un the aromatizzato. Poiché era sera, all’ora del tramonto, ho visto il sole calare e la sera farsi avanti. È stato un momento magico, mi sono sentita coccolata come non mai.

 

Da quel che ne so, poi, la cosa si notava perché quando sono uscita la signorina alla reception mi ha guardato in viso  e un po’ stupita mi ha chiesto “Signora è felice?” ed io ho risposto “Immensamente”.

Erika

~ di alerika su Aprile 13, 2008.

3 Risposte to “LA RISCOPERTA DEI SENSI: IL MASSAGGIO TAILANDESE”

  1. Mammamia che spettacolo!
    Che bello!
    :-)

  2. Mai stato a Treviso. Adesso ho un ottimo motivo per passare dalle vostre parti. Immagino ci sia molto altro oltre a questo ma, in questo momento, è l’invidia a regnare sovrana e incontrastata! :)
    Chissà che sensazione di beatitudine! E poi…la tisana al tramonto… Vado a nanna e spero di sognare tutto questo.
    Un saluto.
    Px.

  3. Eh si cari miei, proprio ‘na goduria!

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