MOLTA STRADA DA PERCORRERE PRIMA DI DORMIRE
Aprile 30, 2008 di alerika
Carissimi tutti,
È da un po’ che mi torna in mente questa poesia di Robert Frost, Stopping by woods on a snowy evening.
Mi è rimasta nel cuore, come un bel ricordo, ed ho deciso che sarebbe stato bello condividerla con voi.
Molte volte nella vita ci fermiamo, perché vogliamo o perché siamo costretti. Poi però andiamo avanti, perché tutti abbiamo delle promesse da mantenere e molte miglia da percorrere prima di dormire. E forse la bellezza di un momento sta proprio nel fatto che questo è breve, come potersi fermare lungo la strada ad ammirare il silenzio di un bosco coperto di neve, per poi ripartire, perché a casa ci aspetta qualcuno a cui abbiamo promesso che saremmo ritornati.
Stopping by woods
on a snowy evening
Whose woods these are I think I know.
His house is in the village though;
He will not see me stopping here
To watch his woods fill up with snow.
My little horse must think in queer
To stop without a farmhouse near
Between the woods and frozen lake
The darkest evening of the year.
He gives his harness bells a shake
To ask if there is some mistake.
The only other sound’s the sweep
Of easy wind and downy flake.
The woods are lovely, dark and deep,
But I have promises to keep,
And miles to go before I sleep,
And miles to go before I sleep.
Un abbraccio forte
Erika
PS: A grande richiesta ecco la traduzione.
Fermandosi accanto a un bosco
in una sera di neve
Di chi sia il bosco credo di sapere.
Ma la sua casa è in paese: cosi’
Egli non vede che mi fermo qui
A guardare il suo bosco riempirsi di neve.
Troverà strano il mio cavallino
Fermarsi senza una casa vicino
Tra il bosco e il lago gelato
La sera più buia dell’anno.
Dà una scrollata al suo sonaglio
Per domandare se c’è uno sbaglio:
Il solo altro suono è il fruscio
Del vento lieve, dei soffici fiocchi.
Bello è il bosco, buio e profondo,
Ma io ho promesse da non tradire,
Miglia da fare prima di dormire,
Miglia da fare prima di dormire.
traduzione di Giovanni Giudici, tratta da http://www.azulines.it/stories/paolac.html
Ciao Erika, sei attivissima sul blog in questi giorni
Che bello
Non conoscevo questa poesia… ho visualizzato la distesa innevata… la sosta… e il calore della promessa che si rinnova nel cuore… l’osservare la neve è il nostro essere nel mondo, la promessa è il nostro essere-in-relazione… uh… cosa ho scritto? 
Ciao Serena,

grazie mille! Devo dire che sono proprio ispirata in questi giorni. Ciò che dici è molto bello, sai per una filosofa come me il pensiero va al di là della mera connessione logica fra due elementi. La promessa da mantenere… è proprio come la vedo io: sono le nostre relazioni con gli altri ma anche con noi stessi. Perché la promessa più importante è quella che facciamo a noi stessi di vivere, vivere, vivere!
Erika
Non conosco bene l’inglese e non ho voglia di impararlo. Quindi ho capito davvero poco ma, leggendo il commento di Serena, dev’essere una gran bella poesia!
Aim sorri…gud ivining!
Un bacio!
Diego.
Via ho capito, mi toccherà inserire la traduzione. Maremma brugola!
Erika
ciao!!!sai che questa poesia è parte della mia tesina!!!stavo cercando qualche informazione…e devo dire che mi piace molto il tuo commento!!!ciao!!
Ciao Laura,
grazie mille. Hai la maturità quest’anno? O qualche esame all’università? Comunque sia, ti faccio un grosso “in bocca al lupo”!
Erika