INQUIETUDINE

I tedeschi la chiamano Unruhe, la non-calma, la non-tranquillità, l’inquietudine di vivere.

Di questi tempi mi sento così, piena di inquietudine, in una fase di schizofrenia delle emozioni e dei sentimenti, vissuta però come un nuovo slancio verso la vita. È quella sensazione di farfalle allo stomaco, di stretta al cuore, simile all’innamoramento, ma diversa, perché ti fa essere presente a te stessa. Non ti porta in un mondo ovattato, non ti fa camminare per strada con aria ebete ma ti prende per mano e ti fa stare coi piedi ben ancorati a terra, ti apre gli occhi e ti obbliga a vedere, dentro di te, dentro all’anima degli altri.

Quando mi spavento di me stessa e di ciò che sento, in questo mio vivere pieno di contraddizioni, mi tornano in mente le parole di un’amica filosofa come me, la quale, pochi giorni fa, mi ha detto: “Ricordati che, come diceva Hegel, un po’ di contraddizione nella vita fa bene.”

Un abbraccio

Erika

~ di alerika su Maggio 1, 2008.

5 Risposte to “INQUIETUDINE”

  1. Ciao Erika,
    il martedì sera, durante la pratica yoga, la maestra chiede sempre “come state?” Spesso, al contrario delle mie compagne di corso, mi ritrovo a dover rispondere: inquieta, instabile ma in continua evoluzione. Lei mi sorride e mi dice: tu ascolta, accogli le tue sensazioni fisiche e le tue emozioni, libera i tuoi pensieri e non giudicare.
    Baci Marzia

    PS: ho trovato un pentafoglio!

  2. Ciao Marzia,
    è prorpio vero. Non si deve mai giudicare. A volte la cosa più difficile è non giudicare se stessi.
    Un abbraccio
    Erika

  3. Io aggiungerei anche che…”E’ meglio una gallina oggi e una gallina con un uovo domani!”! O no?
    Oggi sono in modalità…pirla!
    Ciao!
    Diego.

  4. Cavoli, + filosofo di così…
    ;D
    Erika

  5. [...] che la danza la conducano gli angeli? Volete davvero la pace e la beatitudine? Io preferisco la mia inquietudine e la pace dei sensi la lascio da parte per quando sarò morta, adesso ho bisogno di sentire la [...]

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