La rivincita di sé
Maggio 15, 2008 di alerika
La mia mente produce costantemente pensieri.
A volte non hanno né capo, né coda, oppure si annodano l’uno all’altro grazie ad una associazione di idee in stile brain storming. Molto spesso i miei voli pindarici partono dall’ascolto di qualche canzone, anche del mio passato remoto, e dal ricordo delle emozioni interiori che in quel momento mi suscitava.
Di recente mi sono capitati fra le mani gli album degli Staind, gruppo rock americano formatosi negli anni novanta. I ricordi legati ai loro album sono duri da riportare a galla, perché fanno parte di un periodo in cui una persona della mia vita mi ha fatta stare male.
Vi è mai capitato che chi amate vi abbia fatti sentire come se non valeste niente? Perché alla fine è chi rimane indietro che soffre.
Ma la rivincita non si ha con la vendetta. La rivincita si ha con la presa di coscienza del proprio valore, quando cade a terra il velo di Maya e ci rendiamo conto che c’è una parte scura anche in quelli che abbiamo sempre idolatrato. Che loro non sono sopra di noi, che non sono migliori ma solo diversi e che, forse, sono più fragili di noi, perché chi nella vita è passato indenne attraverso la sofferenza, ne esce sempre più forte.
A lui, quindi, dedico questa canzone, tratta dall’album Break the cycle, chiamata Outside. So che non leggerà mai questo post e forse per questo posso permettermi la libertà di essere così aperta.
I’m on the outside Io sono all’esterno
I’m looking in e sto guardando dentro
I can see through you Io posso vederti attraverso
See your true colors vedere i tuoi veri colori
Cause inside you’re ugly Perché dentro sei brutto
You’re Ugly like me brutto come me
I can see through you Io posso vederti attraverso
See to the real you vedere il tuo vero te
E concludo con i versi di quest’altra canzone dall’album Dysfunction, Mudshovel:
You won’t take away Tu non porterai via (i miei pezzi)
I’ll be whole again Io sarò di nuovo intera
Sempre ammesso che io intera (nel senso di sana di mente) lo sia mai stata.
Non lasciatevi portare via i pezzi di cuore, non lasciatevi portare via la persona che siete. Prendetevi la vostra rivincita!
Un bacione a tutti
Erika
Ciao Erika,
rieccomi dopo qualche giorno di assenza!
Proprio l’altro giorno ho scritto sul blog un post sulla capacità di rinnovarsi e ricominciare
…Rimettersi in gioco. Con la certezza che ci si farà male. Ma con un senso di leggerezza in più.
…Ripensare abitudini che, forse, non ci appartengono più e ritrovare il coraggio di sbarazzarcene per riandare alla ricerca di noi stessi. Con un sorriso.
Insomma rinnovarsi, scoprire nuove parti di di Sè, della propria affermazione, dei propri desideri. E come dici tu riprendere coscienza del proprio valore, delle proprie potenzialità e soprattutto della nostra forza interiore. Non sempre è facile anzi è sicuramente spossante ma ne vale la pena!
Un abbraccio,
Marzia
A volte mi lascio prendere dallo sconforto, perché quel bastardello è sempre lì dietro l’angolo, ma è solo un momento passeggero e poi torno a camminare di nuovo.
Un abbraccio anche a te
Erika
Ti capisco anch’io vivo momenti di “bipolarismo”
…anime inquiete ma creative,
M.
Speriamo solo che non mi rinchiudano!
Ciao piccola! Volevo mandarti un saluto e darti un bacio! A presto!
Diego.