“RAGAZZE” DI PROVINCETOWN (STATI UNITI)

Il perchè di queste immagini non lo conosciamo, ma l’impatto è sicuramente suggestivo. Ringrazio Elena per questa curiosa fotografia e lascio a voi ogni LIBERA interpretazione. Ciao!

Alessandra

DSCN1515

~ di alerika su Novembre 8, 2009.

4 Risposte to ““RAGAZZE” DI PROVINCETOWN (STATI UNITI)”

  1. Questo è un colpo al cuore, Ale;

    Provincetown, probabilmente è il posto che mi ha dato più emozioni durante il viaggio.
    E’ un luogo che mi ha fatto pensare molto, ha trasformato certi miei pensieri, mi ha commosso, mi ha dato la conferma che l’ Amore è universale e non ha paura.

    Ciascuna immagine di quelle “ragazze”, così come ognuna delle molte ladipi poste a lastricare una piccola piazzetta a ridosso del mare, rappresenta una storia più o meno intensa.
    Fermandosi a parlare con gli abitanti di PTown, probabilmente qualche storia ci potrà essere raccontata, altre saranno state scritte su qualche libro.
    A me sono sconosciuti i tragitti di tutte quelle storie, ma di una cosa sono certo: che sono state tutte delle storie forti, sicuramente piene di vita e di Amore.

    • Ciao Giorgio!
      GRAZIE per il tuo commento, mi ha fatto piacere ed è molto intenso.
      Quando Elena mi ha fatto vedere questa foto mi ha “rapita” subito. Quel connubio insolito tra volti di anziane e un edificio che sembra dismesso mi ha affascinata e ho iniziato a fantasticare sul suo perchè. Ho avuto proprio l’impressione di un luogo “magico”, dove si respirano emozioni e storie uniche.
      Se andrò negli Stati Uniti cercherò di andare anch’io a PROVINCETOWN intanto continuo a raccogliere i racconti e le immagini di chi ci è già stato!
      Un salutone. Alessandra

  2. Ale,

    penso che Elena ti abbia fatto vedere che di foto ne abbiamo fatte molte.
    Ma ce ne sono molte altre però; sono le immagini che non abbiamo scattato, sono quelle immagini che ciascuno di noi ha impresse nella propria mente, quelle abbinate a sensazioni e ad emozioni personali che non possono essere stampate nè riprodotte da un PC, possono solo essere raccontate con la speranza di trasmettere a chi ci ascolta, le emozioni vissute.

  3. Non ho visto queste foto degli States… Ma devono essere speciali!

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