
Quando la musica invade il teatro e i corpi dei MOMIX iniziano a danzare si entra improvvisamente in un’altra “dimensione”; la dimensione della creatività, dell’illusione, del sogno, dell’ARTE e della NATURA.
Ho visto “BOTHANICA”, il nuovo spettacolo dei Momix, la scorsa settimana e trovo che il ritratto della natura in fermento inventato da questi ballerini-atleti sia struggente.
L’ideatore e coreografo Moses Pendleton ancora una volta incanta il pubblico attraverso la creazione di coinvolgenti e surreali “immagini dinamiche” (o “confusioni ottiche”, come le chiama lui) che emozionano e a volte addirittura commuovono.
“Quando studiamo la natura, studiamo anche la nostra origine, da dove veniamo. Ecco, “Bothanica” è parte della mia ricerca, è lo studio di quella comunione fra uomo e piante, fra corpo e roccia, corpo e aria, corpo e spazio. E nonostante l’azione dell’uomo, tutto questo fa ancora sognare”.
Queste parole di Moses illustrano bene la fusione tra l’uomo e gli altri elementi naturali che nello spettacolo prende vita. La bellezza delle forme e dei colori che richiamano animali, insetti, fiori, piante, alberi, mare, aria, vento, ci ricordano quanto di prezioso abbiamo intorno a noi donandoci un filo di speranza. Trovo infatti che “BOTHANICA” ti lasci addosso un piacevolissimo senso di meraviglia, di ottimismo e di “impossibile-possibile” che inebria e trasmette un massaggio positivo, un messaggio d’amore per il nostro mondo da preservare giorno dopo giorno con intelligenza.
I Momix hanno da poco iniziato il loro nuovo tour in Italia. Non perdeteli allora, se ne avete l’occasione.
Ciao !
Alessandra

Immagini dello spettacolo

“La pianta concentra tutta la propria esistenza verso un unico scopo: spuntare dal terreno per sfuggire alla calamità sotteranea; eludere e trasgredire una legge misteriosa ed opprimente, liberarsi, strapparsi dalla morsa soffocante, immaginare o invocare ali per scappare il più lontano possibile, affrancarsi da uno spazio in cui il destino l’ha relegata ed accostarsi ad un’altra realtà, entrare a far parte di un mondo emozionante e vivido”.
Maurice Maeterlinck, “L’intelligenza dei fiori”.









